Fastidiosi formicolii? Forse si tratta di sindrome del tunnel carpale

“La sindrome del tunnel carpale - spiega il dottor Enzo Caruso, responsabile dell’U.O. di Chirurgia della Mano dell’Istituto Clinico San Siro - è caratterizzata da una compressione del nervo mediano all’interno del polso che, nel tratto in cui passa nel canale carpale, viene compresso dal legamento sovrastante. Si manifesta attraverso un formicolio alle dita della mano (le prime tre e metà della quarta), soprattutto di notte e durante alcune attività a cui spesso si associa il dolore”.

“La diagnosi, prosegue, è prevalentemente clinica. Esistono test specifici, come la manovra di Tinel nel quale si esercita una percussione del nervo a livello del canale carpale e la cui positività sta nel provocare fastidiose scosse, e la manovra di Phalen nella quale il polso viene piegato a 90 gradi per 10-30 secondi fino a quando non compare la sintomatologia tipica.

Un’altra peculiarità della patologia in fase avanzata è l’ipotrofia dell’eminenza tenar (prominenza muscolare sul palmo della mano) perché con la perdita di funzione del nervo, viene meno l’innervazione della muscolatura determinandone una diminuzione di volume. I soggetti più colpiti sono le donne, soprattutto a causa di fattori ormonali e in particolari fasi della vita (gravidanza, puerperio, perimenopausa) anche se non è infrequente in quegli uomini che praticano attività manuali pesanti”.

“Un’ulteriore conferma, conclude Caruso,  arriva dall’elettromiografia, che studia la conduzione dei nervi e quindi può mettere in evidenza un rallentamento nella conduzione del nervo mediano”. 

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